Sonetti Romaneschi
Da cristiano! Si mmoro e ppo’ arinasco, Pregh’Iddio d’arinassce a Rroma mia. (G. Belli)

Come vie' più bona?

Aldo Fabrizi

E' sempre bona, come sia, stufata,
a scappa e fugge, ar salto, abbrustolita,
ar naturale, semprice, farcita,
bollente, fredda, tiepida, gelata.

Ar dente, scotta, insipida, salata,
bastarda, inciafrujata, rotta, trita,
a la Francese, "molla e ribollita"
a la Svizzera, "languida e incollata".

Abbasta solo a scoperchia un tigame,
la pazza attacca quer gorgheggiamento,
che pare come er coro de la fame.

E fate caso; quanno se scudella,
chi cia' l'inclinazione ar sentimento,
se sente ride tutte le budella.



Questa poesia è stata letta 5657 volte