Sonetti Romaneschi
Da cristiano! Si mmoro e ppo’ arinasco, Pregh’Iddio d’arinassce a Rroma mia. (G. Belli)

ER TRASPORTO FUNEBRE.

Cesare Pascarella

Sicuro, fu cusì. Lui ritornava
Dar facocchietto dove sta a garzone;
Quanno stiede davanti a la Stazione,
Vedde un legno scoperto che scappava.

Para!... Para!... Gnisuno lo parava.
C'erano drento cinque o sei persone,
Lui agnede pe' fermallo; ma er timone
Punf! je sbatté in petto... E ce restava.

E mo je fanno l'accompagnamento.
Senti la banda? Quante Società!...
Guarda che carro!... Pare un monumento!

Madonna! quanta gente... Che sfilata!...
Annamo pure noi. - Poco me va. -
E annamo che sentimo 'na sonata.



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