Sonetti Romaneschi
Da cristiano! Si mmoro e ppo’ arinasco, Pregh’Iddio d’arinassce a Rroma mia. (G. Belli)

Dicheno che una vorta
un Prete nun entrò ner Paradiso
perché trovò 'st'avviso su la porta:
«D'ordine de Dio Padre onnipotente
è permesso l'ingresso solamente
a queli preti ch'hanno messo in pratica
la castità, la carità, l'amore
che predicò Gesù nostro Signore.
Se quarchiduno ha fatto a l'incontrario
sarà mannato subbito a l'inferno.
Firmato: Er Padre Eterno.
San Pietro, segretario.»
— Povero me! So' fritto!
— disse er Prete fra sé — Tra tanti mali
ciamancava l'affare de 'st'editto!
Chi diavolo sarà che je l'ha scritto?
Naturarmente, l'anticlericali...



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