Sonetti Romaneschi
Da cristiano! Si mmoro e ppo’ arinasco, Pregh’Iddio d’arinassce a Rroma mia. (G. Belli)

L'INCONTRO DE LI SOVRANI

Trilussa (Carlo Alberto Salustri)

Bandiere e banderole,
penne e pennacchi ar vento,
un luccichio d'argento
de bajonette ar sole,
e in mezzo a le fanfare
spara er cannone e pare
che t'arimbombi drento.
Ched'è? chi se festeggia?
È un Re che, in mezzo ar mare,
su la fregata reggia
riceve un antro Re.
Ecco che se l'abbraccica,
ecco che lo sbaciucchia;
zitto, che adesso parleno...
— Stai bene? — Grazzie. E te?
e la Reggina? — Allatta.
— E er Principino? — Succhia.
— E er popolo? — Se gratta.
— E er resto? — Va da sé...
— Benissimo! — Benone!
La Patria sta stranquilla;
annamo a colazzione... —
E er popolo lontano,
rimasto su la riva,
magna le nocchie e strilla
— Evviva, evviva, evviva… —
E guarda la fregata
sur mare che sfavilla.



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