Sonetti Romaneschi
Da cristiano! Si mmoro e ppo’ arinasco, Pregh’Iddio d’arinassce a Rroma mia. (G. Belli)

Mentre magnavo un pollo, er Cane e er Gatto
pareva ch'aspettassero la mossa
dell'ossa che cascaveno ner piatto.
E io, da bon padrone,
facevo la porzione,
a ognuno la metà:
un po' per uno, senza
particolarità.

Appena er piatto mio restò pulito
er Gatto se squajò. Dico: — E che fai?
— Eh, — dice — me ne vado, capirai,
ho visto ch'hai finito... —

Er Cane, invece, me sartava ar collo
riconoscente come li cristiani
e me leccava come un francobbollo.
— Oh! bravo! — dissi — Armeno tu rimani! —
Lui me rispose: — Sì, perché domani
magnerai certamente un antro pollo!



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