Sonetti Romaneschi
Da cristiano! Si mmoro e ppo’ arinasco, Pregh’Iddio d’arinassce a Rroma mia. (G. Belli)

LA GUERRA CO' LI TURCHI

Trilussa (Carlo Alberto Salustri)

L'antro giorno, un signore, in trattoria,
ner mentre che faceva colazzione,
stava spieganno a cinque o sei persone
la guerra fra l'Italia e la Turchia.

Dice: — Ammettemo che er nemico stia
de dietro ar piatto indove c'è er limone:
levo er cucchiaro, cambio posizzione,
e faccio finta che ritorno via.

Ma pensanno che sotto a la sarvietta
ce sia Zuara, io passo avanti ar pane,
e l'accerchio tra er pepe e la forchetta.

Se lì er nemico nun se trova pronto,
viè pijato a li fianchi... e che rimane? —
Er cammeriere je rispose: — Er conto!



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