Sonetti Romaneschi
Da cristiano! Si mmoro e ppo’ arinasco, Pregh’Iddio d’arinassce a Rroma mia. (G. Belli)

— Alzatevi, accusata: vi chiamate?
— Pia Tonzi. — Maritata? — Sissignora.
— Con prole? — No... con uno che lavora...
— D'anni? — Ventotto. — Che mestiere fate?

— Esco la sera verso una cert'ora...
— Già, comprendo benissimo, abbordate...
— Oh, dico, sor pretore, rispettate l'onorabbilità d'una signora!

— Ma le guardie vi presero al momento
che facevate i segni ad un signore,
scandalizzando tutto il casamento...

— Loro potranno divve quer che vonno:
ma io, su le questioni de l'onore,
fo come li Ministri: nun risponno!



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