Sonetti Romaneschi
Da cristiano! Si mmoro e ppo’ arinasco, Pregh’Iddio d’arinassce a Rroma mia. (G. Belli)

Avressi da vedé la propotenza
de l'usceri der terzo mannamento:
spalancheno la porta, entreno drente,
nun sarveno nemmeno l'apparenza.

Fanno un giretto pe' l'appartamento,
uno scrive, uno detta: — Una credenza,
un tavolino de la rinascenza,
un comò, quattro sedie, un paravento... —

È un anno che quer povero mobbijo
va via, ritorna a casa, riva via,
lo compro, lo rivenno, lo ripijo...

E tanto è er movimento, che li mobbili
cammineno da sé! La serva mia
lo sai come li chiama? L'automobbili.



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