Sonetti Romaneschi
Da cristiano! Si mmoro e ppo’ arinasco, Pregh’Iddio d’arinassce a Rroma mia. (G. Belli)

La Scimmia un giorno agnede dar fotografo.
Dice: — Vorrei sapé se so' capace
de fa' l'artista ner cinematografo.
Me piacerebbe tanto a fa' la traggica
ne la lanterna maggica!
— Eh! — disse lui — bisognerà che provi:
devo prima vedé come te metti
eppoi come te mòvi.
Fingi, presempio, d'esse una bestiola
in una posa un po' sentimentale,
che pensa a l'ideale
senza che sappia di' mezza parola... —

La Scimmia, con un'aria d'importanza,
se mise a sede, fece la svenevole,
guardò er soffitto e se grattò la panza.
— Brava! — strillò er fotografo — Benone!
Questo, pe' fa' cariera, basta e avanza:
sei nata propio co la vocazzione!
Se allarghi mejo certi movimenti
chissà che artista celebre diventi!

18 giugno 1916

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