Sonetti Romaneschi
Da cristiano! Si mmoro e ppo’ arinasco, Pregh’Iddio d’arinassce a Rroma mia. (G. Belli)

Vinta che fu la guerra, er battajone
che sonava la marcia trionfale
sfilò davanti ar Re.
Taratazun tetè...
In prima fila, er vecchio generale
a cavallo a un magnifico stallone
apriva er defilé.
Er Re volle parlà. Dice: — La Storia
oggi ce mette in una nova luce.
Onore a voi, sordati! e onore ar Duce
che v'ha portati dritti a la Vittoria!
E io so' veramente soddisfatto
de rivedello in testa ar reggimento... —
Fu allora ch'er cavallo, un po' distratto,
fece un inchino de ringrazziamento.



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