Sonetti Romaneschi
Da cristiano! Si mmoro e ppo’ arinasco, Pregh’Iddio d’arinassce a Rroma mia. (G. Belli)

Certi Sorcetti pieni de giudizzio
s'ereno messi a rosicà er formaggio,
quanno, ner vede un Gatto de passaggio,
fecero finta de tené un comizzio.
Un Sorcio, infatti, prese la parola
con un pezzo de cacio ne la gola.

— Colleghi! — disse — questa è la più forte
battaja der pensiero che s'è vista:
io stesso lotterò pe' la conquista
de l'ideale mio fino a la morte!
Voi pure lo farete, so' sicuro... —
Ogni Sorcetto j'arispose: — Giuro!

— Fanno le cose propio ar naturale,
— disse er Miciotto — come fusse vero!
L'appetito lo chiameno Pensiero,
er formaggio lo chiameno Ideale...
Ma io, però, che ciò l'Istituzzione
me li lavoro tutti in un boccone.



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