Sonetti Romaneschi
Da cristiano! Si mmoro e ppo’ arinasco, Pregh’Iddio d’arinassce a Rroma mia. (G. Belli)

Corsi in questura e dissi ar commissario:
— Venite co' du' aggenti, fate presto,
perché la mia signora... questo e questo...
in una casa a via der Seminario.

— Procederemo subbito a l'aresto!
— rispose risoluto er funzionario —
Lui, però, chi sarebbe? È necessario
che prima sappia er nome e tutt'er resto. —

Ma ammalappena je lo nominai
fece un zompo e strillò: — Caro signore,
nun sa che quello è un pezzo grosso assai?

Sarebbe er capitano... — A 'sta notizzia,
dissi: — Va bene: sarverò l'onore
in un'antra occasione più propizzia.



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