Sonetti Romaneschi
Da cristiano! Si mmoro e ppo’ arinasco, Pregh’Iddio d’arinassce a Rroma mia. (G. Belli)

L'ARESTO DER COMMENDATORE

Trilussa (Carlo Alberto Salustri)

La sera de l'aresto, l'inquilini
ereno esciti tutti pe' le scale;
— Eh, — dice — se capiva! — È naturale!
— Ecco come se fanno li quatrini!

— Da un pezzo in qua faceva un lusso tale...
— E carozza... e automobbili... e villini...
— E la moje? Che anelli! che orecchini!
— Io lo dicevo che finiva male... —

E quanno scese assieme ar delegato
nessuno seppe dije una parola
che l'avesse un pochetto incoraggiato.

Nessuno! Solamente la portiera
ch'era rimasta in fonno a la guardiola
pensò a le mance e disse: — Bona sera!



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