Sonetti Romaneschi
Da cristiano! Si mmoro e ppo’ arinasco, Pregh’Iddio d’arinassce a Rroma mia. (G. Belli)

— Vojo sapé se Nino mio me spósa —
diceva Bianca. E tutta impensierita
incominciò a sfojà la Margherita
perché je risponnesse quarche cosa.

Invece er Fiore disse: — E che ne so?
Farai più presto se lo chiedi a lui...
— Già je l'ho chiesto, stupida che fui!
— sospirò Bianca — e m'ha risposto no.

— E allora — dice — questo basta e avanza
senza scoccià li fiori der giardino.
Quello ch'è stato scritto dar Destino
mica se pô scassà co' la speranza.



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