Sonetti Romaneschi
Da cristiano! Si mmoro e ppo’ arinasco, Pregh’Iddio d’arinassce a Rroma mia. (G. Belli)

Un Sorcio, trasportato in un deserto
drento ar bagajo d'una carovana,
a mezzanotte se n'uscì a l'aperto;
ma un'ombra, che sbucava da una tana,
lo fece insospettì d'esse scoperto.

— Chi va là? — chiese er Sorcio. Detto fatto
un ruggito rispose: — So' un Leone.
Che te spaventi a fa' ? Diventi matto?
— Uh! — dice — scusa! È stata l'apprensione
perché t'avevo preso per un gatto.



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