Sonetti Romaneschi
Da cristiano! Si mmoro e ppo’ arinasco, Pregh’Iddio d’arinassce a Rroma mia. (G. Belli)

La Cornacchia, in cortile, guarda er celo,
spalanca er becco e chiede l'acqua, come
se la chiamasse a nome.
Ma appena che la sente un Gatto rosso,
ch'è l'amico der sole, arruffa er pelo,
je raschia un soffio e je s'affiara addosso.
— È inutile che fai, Miciotto mio:
— je strilla la Portiera da la loggia —
er bel tempo e la pioggia
nu' la pô fa' che Lui: Dommineddio.
Qualunque sia la bestia che discute
le decisioni de la Providenza
o cerca rogna o manca d'esperienza;
dunque sta' zitto e pensa a la salute.



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