Sonetti Romaneschi
Da cristiano! Si mmoro e ppo’ arinasco, Pregh’Iddio d’arinassce a Rroma mia. (G. Belli)

— Tenga el cappello, mica stiamo in chiesa...
— No, grazie, non lo fo per complimento...
— Posi el bastone... Uh! che bel pomo! È argento?
— Lo pigli in mano, sente quanto pesa?

Questo è el salotto de ricevimento?
— Gli piace? — È scicche, ma chissà che spesa!
Bella 'sta figuretta giapponesa
appiccicata sopr'ar paravento!

— Guardi 'ste tazze... — So' porcellanate?
Ah! queste qui davero che so' rare:
quanto so' belle! E dove l'ha comprate?

— Le prese mio marito non so dove...
— Dico, saranno antiche?... — E che glie pare!
È tutta robba del quarantanove...



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