Da cristiano! Si mmoro e ppo’ arinasco, Pregh’Iddio d’arinassce a Rroma mia. (G. Belli)

ER PASTORE E L'AGNELLI

Trilussa (Carlo Alberto Salustri)

Appena j'ebbe fatto l'iniezzioni
pe' fa' venì l'istinto sanguinario,
er Pastorello disse: — È necessario
che l'Agnelli diventino Leoni
per esse forti e dichiarà la guerra
contro tutti li Lupi de la terra. —

Er motivo era giusto, e lo dimostra
che l'Agnelli risposero a l'invito;
ogni belato diventò un ruggito:
— Morte a li Lupi! Via da casa nostra! —
Pe' falla corta, in quela stessa notte,
li Lupi se n'agnedero a fa' fotte.

Vinta che fu la guerra, er Pastorello,
doppo d'avé sonato la zampogna,
strillò co' tutta l'anima: — Bisogna
ch'ogni Leone ridiventi Agnello
e ritorni tranquillo a casa mia
ne l'interesse de la fattoria. —

Ma quelli j'arisposero: — Stai grasso!
Oramai, caro mio, se semo accorti
d'esse animali coraggiosi e forti
e no bestiole da portasse a spasso!
Dunque sta' attent'a te, ché d'ora in poi
li padroni der campo semo noi!



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